La storia del bagno caldo

Come è noto, gli antichi romani avevano già capito che fare regolarmente bagni caldi aveva effetti benefici sulla salute.

I romani costruivano edifici elaborati dedicati al bagno, le terme, in tutto l’impero. Per i romani era un aspetto vitale della salute e della cura della persona, e la frequentazione delle terme era un’attività ricreativa. La gente ci andava per rilassarsi, socializzare, per riprendersi un po’ e anche per fare affari. Una volta conquistato un territorio, si attivavano immediatamente per dotarsi dì questi ambienti e se ne guardavano bene dal distruggere le strutture già esistenti.

Naturalmente bisogna citare i greci, veri cultori delle terme. Sono loro che hanno trasmesso la passione ai romani, tanto per confermare che l’invasione romana ha prodotto una vittoria militare ma l’immensa cultura greca ha avuto la meglio, nonostante tutto. La storia del bagno caldo inizia in occidente proprio con le termae greco-romane.

La storia del bagno caldo gioca un ruolo centrale anche nella medicina tradizionale cinese. Gli antichi cinesi mettevano nell’acqua preparati medicinali, fiori e erbe a scopo terapeutico. Ritenevano che fare il bagno caldo potesse aiutare a ristabilire i livelli bassi di Yin, l’energia acquatica, rasserenante e calmante.

I giapponesi, in oriente, sono tutt’ora i veri depositari dei rituali d’acqua negli Onsen, Anticamente erano oasi di pace e benessere che hanno resistito all’avanzata delle SPA moderne. La vasca Ofuro ha ispirato la Kirami nel produrre un modello ovale, adatto per un bagno intensamente riflessivo per 1 o 2 persone. Ora le esportano anche in Giappone, fatto che testimonia la qualità del prodotto.

In epoca recente

In epoca vittoriana, la “cura dell’acqua fredda”, che consisteva essenzialmente nel fare bagni freddi. Veniva spesso prescritta come antidolorifico, contro l’insonnia o in caso di salute cagionevole. Nel 1849, Charles Darwin dichiarò d’esser stato “perfettamente curato” da un malessere generale con attacchi di vomito dopo aver seguito la cura dell’acqua di Malvern. Questa prevedeva di immergersi ed esfoliarsi la pelle nella locale sorgente d’acqua, ritenuta la più pulita e pura d’Inghilterra.

Facendo un veloce salto nel tempo, nel 2017 gli atleti hanno parlato molto dei bagni ghiacciati che aiutano a drenare l’acido lattico. Tossina che si forma durante gli sforzi fisici intensi. Lo stress termico pare favorisca il recupero e la guarigione da traumi e stanchezza. La storia del bagno caldo ha qui un ramo importante di studio, non solo nel relax.

Altri rituali nella storia del bagno caldo, come gli hammam o bagni turchi, gli onsen giapponesi e la banya russa sono fonte continua d’ispirazione per le nostre moderne Spa. Nel rituale dell’hammam, che nasce nell’epoca ottomana, dopo essersi rilassati in una stanza di vapore, si prosegue con un massaggio del corpo e l’esfoliazione della pelle. Importante poi risciacquarsi in acqua fredda. In ogni città turca o araba c’è almeno un hammam di quartiere. Nelle grandi città o nei resort turistici ci sono lussuose Spa dove vivere l’esperienza dell’hammam in un contesto splendido.

Anche la banya russa ha il vapore come elemento centrale, al quale seguono l’esfoliazione della pelle e un bel tuffo in acqua fredda. L’obiettivo è stimolare la circolazione e il sistema immunitario, oltre a riprendersi dallo stress e dalla stanchezza. Spesso ci si scambia il favore di essere frustati con dei rami di betulla le cui foglie vengono prima immerse in un secchio d’acqua fresca. La storia del bagno caldo, anche se assimilabile alla sauna umida, è fatta anche di questi particolari rituali che affondano le radici nella cultura di ogni popolo.

Gli Onsen, o terme, sono molto popolari in Giappone, fondamentali per i locali e molto apprezzati dai turisti. Questi bagni pubblici si trovano in generale all’aria aperta e sfruttano l’acqua caldissima delle fonti termali geotermiche naturali. Si ritiene che queste acque abbiano poteri curativi per il loro alto tenore di sali minerali. Fare il bagno nelle calde acque termali aiuta a combattere i dolori, i problemi di pelle e il diabete.

Le tinozze finlandesi fanno sicuramente parte della storia del bagno caldo e trovano un capitolo tutto a sé. Nate per fare il bagno all’aperto, seppure in un clima decisamente ostico come quello nordico, sono prima diventate parte integrante della vita dei finlandesi. Oggi sono conosciute anche in altri paesi e cominciano a trovarsi anche in paesi mediterranei, apprezzate anche in estate e dove il caldo sembra andare in direzione opposta a questa pratica, eppure sono molto apprezzate, naturalmente fredde.

La storia del bagno caldo è quindi lunga ed estesa in tutto il mondo.